|
Diario
23 gennaio 2012
Sette giorni liofilizzati
E sarebbe
il primo fatto serio nella storia della Lega – «Se ci fosse nella Lega qualcuno che
ha una sudditanza verso Berlusconi sarebbe un fatto davvero serio.» Attilio Fontana, Avvenire, 14
gennaio 2012
In
concomitanza con quale governo? – «Basti pensare che l’Italia ha
smesso di crescere dieci anni orsono.» Vittorio
Feltri, Il
Giornale, 14 gennaio 2012
Che noia,
eh? – «Monti si è rivelata una stregoneria alla Wanna
Marchi.» Vittorio Feltri, Il
Giornale, 14 gennaio 2012
Error 404 – File not found – «Ecco che Berlusconi qualcosa potrebbe fare.
[…]. Parlare, dire la verità.» Giuliano
Ferrara, Il
Giornale, 14 gennaio 2012
A tutti
gli italiani – «La Lega debole fa comodo a tutti.» Maurilio Canton, La Stampa, 14
gennaio 2012
Prodi
2006-2008, Berlusconi 2008-2011 – «L’attuale modello (elettorale) ha un grande pregio, perché
garantisce la governabilità.» Angelino Alfano, Il
Corriere della Sera, 15 gennaio 2012
Liberismi – «Questa
azienda (Mediaset) è una realtà
industriale leader nel suo settore e in un momento di crisi come questo
andrebbe semmai salvaguardata, non indebolita.» Pier Silvio Berlusconi, La Stampa, 16
gennaio 2012
Già, che
strano – «Da sempre si guarda a Mediaset con la lente distorta della
politica.» Pier Silvio Berlusconi, La Stampa, 16
gennaio 2012
Erano solo
gentilezze – «Mai avuto né regali, né favoritismi dal governo.» Pier Silvio Berlusconi, La Stampa, 16
gennaio 2012
Verso il
coniuge – «Attraverso il matrimonio la coppia si assume una responsabilità
pubblica.» Francesco Belletti, Il Giornale.it - Milano, 16 gennaio 2012
Ma non era
“secessione”? – «La parola d’ordine per la Lega è sempre la stessa: lasciamo
libero il Nord di crescere, creare lavoro e creare sviluppo.» Giovanni Polli, La Padania, 17
gennaio 2012
Di nuovo:
Prodi 2006-2008, Berlusconi 2008-2011 – «Il Porcellum
ha funzionato perfettamente.» Francesco Pionati, L’Opinione
delle Libertà, 17 gennaio 2012
Soprattutto
in campagna elettorale – «Il problema della sicurezza andrebbe
affrontato senza demagogia.» Gianni
Alemanno, Il Secolo
d’Italia, 17 gennaio 2012
In parole povere –
«Finalmente ci viene riconosciuto il diritto all’interlocuzione: siamo come
liberati dalla sindrome dell’afasia.» Nichi Vendola, Il Mattino, 17
gennaio 2012
Chiaro – «Ecco,
discutiamo la reingegnerizzazione dei sistemi sanitari, ma senza ingegneri.» Nichi Vendola, Il Mattino, 17
gennaio 2012
Tesi – «Il
prode comandante della nave da crociera Concordia torna a casa. Agli arresti
domiciliari, tra le accoglienti mura domestiche e non in una cella dove avrebbe
potuto meditare sulla sua epica impresa con meno distrazioni.» Mario Sechi, Il Tempo, 18
gennaio 2012
Antitesi – «Non
sono tra quelli che pensano che il diritto si applichi ascoltando la folla
urlante.» Mario Sechi,
Il Tempo, 18
gennaio 2012
Soprattutto
–
«Soprattutto, occorrerà una nuova Costituzione per governare.» Stefania Craxi, Il Tempo, 19
gennaio 2012
Ha
rinunciato a Tevez, per esempio – «Ora,
all’ex premier si possono rimproverare diverse cose, ma se c’è uno che si è
immerso personalmente e fisicamente nei dolori e nei drammi degli italiani,
questi è proprio Silvio Berlusconi.» Alessandro
Sallusti, Il
Giornale, 19 gennaio 2012
Non più,
almeno – «Non so voi: ma io di farmi affondare da Schettino, ossia da una
classe spavalda e ganassa, non ho nessuna voglia.» Maurizio Belpietro,
Libero, 19
gennaio 2012
Punta a
perdere, insomma – «Il nostro partito, che è composto solo da
compagni e compagne volontari, non mira a posti e tantomeno a seggi.» Marco Rizzo, Il
Messaggero, 20 gennaio 2012
Il campo di
battaglia sarà la Terra di Mezzo – «Questo governo ha dichiarato
guerra alla Padania.» Gian Paolo Gobbo,
La Padania, 20
gennaio 2012
Ovviamente
incostituzionale – «Ovviamente andrebbe introdotto il premio di
maggioranza nazionale anche al Senato.» Maurizio
Gasparri, Il Secolo
d’Italia, 20 gennaio 2012
Seek and destroy – «Il
nostro riferimento è il popolo del centrosinistra e la sua ben orientata
domanda di cambiamento, che si è espressa nelle amministrative e nei referendum
che hanno colpito al cuore le culture liberiste ovunque collocate.» Nichi Vendola, Il
Manifesto, 20 gennaio 2012
13 gennaio 2012
Idee per una carriera soddisfacente /178
Il governatore tecnico
| inviato da rip il 13/1/2012 alle 9:14 | |
29 dicembre 2011
Sacrifici condivisi
Muore Cheetah, lo scimpanzè apparso in molti film di Tarzan. Aveva ottant'anni e gli mancava solo un giorno alla pensione.
27 dicembre 2011
Ricordati che devi morire
Colosseo, nuovi crolli: con che coraggio continueremo a dubitare dell'efficacia delle preghiere cristiane?
13 dicembre 2011
Beati i Paesi che non hanno bisogno di condimenti
In Norvegia scarseggia il burro: per le abitudini alimentari scandinave è una tragedia nazionale. Ma è anche una tragedia cinematografica: sono state infatti sospese le riprese di "Ultimo tango a Oslo".
(In Italia il governo è già pronto a sfruttare questa crisi: "vi abbiamo fatto male, ma del resto non c'è burro e la vaselina ci pare volgare")
Volgarità sparse
burro
norvegia
| inviato da rip il 13/12/2011 alle 22:6 | |
12 dicembre 2011
Attese
Quarantadue. E no, non è la risposta alla domanda fondamentale su la vita, l'universo e tutto quanto.
26 novembre 2011
Imparare dal Migliore
 «Può darsi che quanto vi dirò sia per voi una delusione. Il governo deve essere cambiato e voi avete visto in qual modo noi chiediamo che sia cambiato; chiediamo una profonda trasformazione in modo da eliminare gli elementi che si sono dimostrati incapaci di dirigere il governo in relazione alle aspirazioni delle masse più attive. Noi vogliamo però una soluzione unitaria nel governo; cioè noi non vogliamo che il governo sia solo formato da partiti di sinistra; almeno fino a quando ci sarà la consultazione popolare. Quindi occorre la soluzione unitaria, il che vuol dire che noi ammetteremo anche i partiti liberale e democristiano in questo governo, che cercheremo di portare la direzione dei partiti di destra più a sinistra, su posizioni più avanzate, più democratiche, più antifasciste. Abbiamo chiesto ed insistito poichè la partecipazione dei partiti dei CLN a questo partito sia paritetica»
Palmiro Togliatti, 19 maggio 1945
(citato in "Il Partito comunista italiano e la guerra di liberazione 1943-1945. Ricordi, documenti inediti e testimonianze", P. Secchia, Milano 1973, pp. 1054)
24 novembre 2011
Saldi
Casini a Panorama: «Magari Matteo Renzi venisse da noi». Eh, magari.
Casini
Matteo Renzi
ma vacci
Tera Patrick
| inviato da rip il 24/11/2011 alle 21:13 | |
21 novembre 2011
Pulpiti
Vittorio Messori bacchetta la dietrologia: «La gente non crede più al diavolo ma ai diavoli. L'ossessione complottista, la ricerca ossessiva di chi sta dietro è un modo per compensare il bisogno istintivo di attribuire il male a qualcuno». Suona ragionevole, dalla bocca di uno che crede che una gamba amputata possa ricrescere.Per lo meno, poteva citare Chesterton: «Chi non crede in Dio non è vero che non crede in niente perché comincia a credere a tutto». Resta una cazzata, ma almeno è detta bene.
Messori
cose a caso
io credo in
Tera Patrick
| inviato da rip il 21/11/2011 alle 9:50 | |
10 novembre 2011
Razionalità del mercato
«Il livello delle quotazioni (nel 1971) era soltanto il sintomo più evidente di una malattia che ormai aveva ridotto la borsa italiana in stato quasi comatoso: pochi gli scambi, pochissimi i risparmiatori disposti a gettare il loro denaro in un mercato che aveva tutte le caratteristiche più della bisca che di un luogo aperto alle contrattazioni e agli affari.
La causa di questa depressione va cercata solo in parte nella situazione economica generale del paese, alla quale la borsa italiana da anni presta un'attenzione non proprio rigorosa. Il rialzo precedente, ad esempio, era avvenuto a cavallo del 1969-70, nei mesi più combattuti e incerti dell'"autunno caldo" e delle trame nere. Questo strano comportamento della borsa, che andava su mentre nelle fabbriche comandavano i cortei interni degli operai e mentre nel paese scoppiavano le bombe, era stato riassunto con una battuta paradossale: "I metalmeccanici scendono in piazza, ma salgono in borsa". Il divorzio fra ciò che stava accadendo nella realtà produttiva del paese e ciò che invece si verificava intorno alle quotazioni di Piazza degli Affari non poteva essere segnalato in modo più netto.»
Razza padrona
Scalfari
Turani
Tera Patrick
| inviato da rip il 10/11/2011 alle 11:28 | |
|